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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Wednesday, April 9, 2014

Transurfing di Zeland

"Cari Lettori,
vi sta davanti un libro creato dalla Forza. Non sono stato io a scriverlo, è il libro che mi ha mosso. Posso dirlo con piena cer­tezza perché, in primo luogo, non avrei potuto scrivere un testo del genere. In secondo luogo, senza il sostegno della Forza, come suggerisce il titolo stesso del libro, ciò non sarebbe stato possibile. Perché? Perché il contenuto del libro, come scoprirete presto, è pienamente coerente al suo titolo. Parlare di queste cose, semplicemente così, senza permesso, non è consentito a nessuno. Si può parlare delle fini del mondo, degli extraterrestri, dei sostenitori o degli oppositori di una qualsiasi causa, dei difetti e dei vizi della nostra società, persino del governo mondiale segreto, che si dice che controlli il mondo. Ma non si può parlare in alcun modo dello scardinamento del sistema stesso. E' un tabù. Avete mai sentito parlare di una cosa del genere?
Non si tratta di questioni di ecologia dell'ambiente, ma di un problema diverso, e non meno serio. Perché, anche se non si è rivelato ancora in modo esplicito, esso cela dentro di sé una minaccia nei confronti di ciò che l'uomo ha di più importante: la sua libertà e individualità. E' una questione di ecologia dello spirito, che per qualche motivo interessa a pochi. L'attenzione generale viene deviata verso problemi irrilevanti e insignificanti, mentre il mondo sta cambiando rapidamente e dalla sua parte meno visibile, dal retro. Può sembrare che nulla stia succeden­do, ma non è così. In realtà, sta avvenendo qualcosa.
Esteriormente ciò non si manifesta in modo particolare. Tut­to sembra procedere come al solito, con la nostra civiltà impe­gnata a seguire il cammino del progresso tecnologico. Di fatto, però, il progresso, inteso come processo portatore di frutti utili per l'uomo, si è già concluso e ora si sta muovendo verso una direzione unicamente favorevole al sistema, cioè a una struttura che si evolve in modo autonomo. Il sistema, come un cancro, ha cominciato da solo a crescere in modo molto attivo, indi­pendentemente dalla volontà dell'uomo. E tutto ciò è indizio del fatto che il processo si trova già fuori controllo.
Per l'uomo questa situazione non è priva di conseguenze: le sue capacità si bloccano, le sue potenzialità vengono drasti­camente ridotte e ciò proprio allo scopo di evitare la sua inter­ferenza, evitare che egli ostacoli il sistema impedendo ad esso di evolversi come ad esso stesso serve. L'uomo, però, non vede e non sente nulla, perché "l'operazione" avviene in anestesia generale, in uno stato di sonno profondo che egli, paziente, nemmeno sospetta. Nella sua coscienza viene inserito il codice:
Sta seduto buono al tuo posto, nella tua celletta, e fai clic sul pulsante, come si deve. Crea i prodotti del sistema e consuma tutto quello che il sistema ti da. Rispetta la regola del pendolo, "fai come faccio io". Segui il principio della società: "Se lo fan­no tutti, allora è giusto". E che non ti venga in mente di ab­bandonare le fila! E, ancora, la cosa più importante: sii sem­pre collegato con la rete. Sii nel sistema. Non separarti mai dai gadget che ti permettono di esserlo sempre. Presta attenzione al flusso di informazioni in entrata. Partecipa al coro collet­tivo, rispondi ai comandi per essere sempre in risonanza con la rete, per esserne una parte. Non cercare la tua strada: essa ti verrà indicata. Non pensare, non affaticare la testa: ti verrà tutto raccontato e mostrato. Quello che devi fare è imparare a rispondere ai comandi nel modo più primitivo, formarti i riflessi condizionati necessari per rispondere al posto giusto e al momento giusto, con un clic di mouse, con un tasto, con un carrello della spesa o con un bollettino elettorale. E quando ar­riva l'ora, sii pronto a riempire le fila numerose di tutti coloro che marciano in direzione di... insomma, la direzione te la indicheranno. L'importante è che tu, ingranaggio, sia pronto.
Provate a immaginare di essere arrivati al lavoro o all'università e di aver trovato là un sogno collettivo. Tutti vogliono avere suc­cesso, ma agiscono come se fossero in sogno, a livello di algoritmi e istinti comuni. Anche voi vorreste avere successo e distinguervi dalla massa generale, ma come potete ottenerlo se siete degli ingra­naggi ordinari, in marcia al passo con tutti, con lo stesso livello di coscienza ed energia degli altri? Ora la massa è colta, tutti hanno letto The Secret [di Rhonda Byrne, Macro Edizioni, Cesena, 2007; N.d. T.]. Anche voi lo conoscete. E allora? Qual è il vostro van­taggio rispetto agli altri? Nessuno. Avete anche voi poche chances.
Un sistema tecnogeno, per sua natura, è assolutamente distruttivo, sia rispetto alla biosfera del nostro pianeta sia rispetto a quella delle persone. Ma siccome nel mondo tutto tende all'equilibrio, per ogni azione finalizzata a violare l'armonia c'è una reazione corrispondente. In questo contrasto nasce la Forza di cui si diceva so­pra. Non è questione di distruggere il sistema, che probabilmente è un fatto impossibile, a meno che il sistema non si distrugga da solo o non venga distrutto da un cataclisma naturale. Si tratta invece della possibilità di ottimizzare significativamente la qualità della propria vita, cosa che si può ottenere se si conoscono i princìpi del funzionamento del sistema e le sue regole del gioco, quelle non di­chiarate. Ciò significa che ci si può trovare all'interno del sistema, sfruttarlo a proprio vantaggio e al contempo non esserne vincolati.
E ora immaginatevi una scena diversa. La vostra coscienza è libera e chiara, il vostro potenziale energetico è molto più alto di quello generale, avete smesso di pensare e di fare "come tutti". Siete usciti dai ranghi, senza però abbandonarli. Fingete di essere dei sognatori, ma lo fate da svegli. Ora vi è assolutamente chiaro che intorno tutti dormono, mentre voi siete svegli. Co­loro che escono dai ranghi ottengono sempre dei vantaggi:
  1. Vedono dove stanno andando gli altri, standosene in disparte.
  2. Si sbarazzano delle "schegge" e degli stereotipi della società.
  3. Imparano a vedere e a capire quello che gli altri non sono in grado di vedere e capire.
  4. Smettono, infine, di aspirare a essere i primi e puntano inve­ce a diventare gli unici.
Quando vi libererete dai limiti e dalle convenzionalità imposti dal sistema, vi sarà data la chance di vendicarvi del fatto che il si­stema ha livellato la vostra personalità. Siete persone uniche, e ora siete anche libere. E un privilegio raro. Sfruttate il vostro privilegio."
Vadim Zeland