hanna artehanna bionda foto bianco-nero

Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Saturday, March 10, 2007

SUPERNOVA (à propos di nanostorie virtuali)

metempsicosi di hannaDice Bauman (e non solo) questa era sarà la più importante. Non la nascita di Cristo,non la rivoluzione industriale,ma le nanotecnologie...il virtuale,la virtuale,forse virtuosa.
Forse tra la teoria generale della relatività e la meccanica quantistica non c'è nessuna teoria unificata da scoprire,forse in mezzo siamo noi,con i nostri click, con le nostre inquietudini e ricerche?
.Dicevo,in mezzo a tutto ciò sta la nostra mente immaginaria,invisibile,da riempire...( i numeri immaginari di Musil).
Siamo tanti,siamo troppi ed il posto scarseggia,tentiamo per l'estinzione del futile in favore di godere ed appagarci virtualmente.
Ci trasformiamo in pura energia per sottrarsi alla tirannia della materia (Clarke). Chi vuole,si opponga,ma questo è il naturale ordine delle cose.
Il principio antropico: l'idea che il mondo é fatto in questo particolare modo, perché se fosse diverso non staremmo qui a contemplarlo e definire.(Hawking)
A questo punto mi pongo una domanda: forse il segreto non sta altrove ma dentro di noi?
E se cercassimo li le risposte che sono più a portata di mano? Nella meccanica quantistica esiste dualità tra le onde e particelle (l'una o l'altra,dipende da bisogno) Noi,dopo molestie della giornata materiale ci trasformiamo in quanti,fermento liquido davanti allo schermo con mouse in mano.
Insomma "la materia è un insieme di equazioni differenziali" e se i conti non tornano si usi pure la cancellina. (.......)
Vi sono diversi modi di raccontarsi.C'è chi scrive un diario ,delle poesie,"de profundis",parla con amici,si lagna in famiglia,si connette in rete.Parla,scrive,posa,si proietta..
Qualcuno potrebbe,attraverso le mie "poetical chat" analizzare la società "liquido-moderna".Io invece,vi trovo interessante modo di poetare,non più un soliloquio ma il discorso amoroso,in due, anche così ci si può raccontare se stessi,costruirsi.
E per costruire qui intendo,non a metter su una mattonella sopra l'altra,ma appunto, scomporre la donna in mille cellule per definirne la formula,il nominativo,l'identità. Non guardo il mondo attraverso di me,ma vedo me attraverso il mondo(una supernova collassata su se stessa)
Se di nanotecnologie si può costruire una grande scienza,perché io non dovrei di "nanostorie d'amore" costruire una donna? o una poesia?
"non è il bello,vero ne reale o fantasioso,passato o immaginario, ma semplicemente i differenti luoghi della parola"... Barthes Roland permettendo: I differenti luoghi della persona. Perché un essere umano di quante storie è fatto? di quante poesie? attese o dolori? Quante parole non dette? Lo spazio virtuale è infinito. E così mi scompongo in una delle mie nanostorie in chat...
LA METEMPSICOSI PARALLELA- Tempus fugit



Contro la rete

, ,

No comments: