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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Thursday, March 29, 2007

UN PRESAGIO E' ANDATO SMARRITO-essere Hanna

arte by hanna
"NIE ISTNIEJE NIC POZA TEKSTEM"- questa è una formula sacra scritta in lingua madre di Bauman a significare : non esiste nulla all'infuori di testo,il promemoria o l'avvertimento, desolazione o critica delle relazioni virtuali.
Le nanostorie o connessioni virtuali sono come teorie, esistono, servono, ma non sono dimostrabili. E' vero poi che la materia è un insieme di equazioni differenziali (Heisenberg) Equivarrebbe a tradurre la nostra fisicità in un tracciato effimero su schermo,i nostri cinque sensi ridurre a geroglifici informatici, linguaggio glabro, essenziale: click, nickname, accetta, ignora, connetti, blocca, annulla, rimanda o addirittura alle emoticon.
Fermento di particelle e antiparticelle che se scontrate si annichilano a vicenda.I nostri cinque sensi chiamati al rapporto virtuale riescono a sopravviverne? Cosa ne è del gusto, dell'olfatto, del tocco? Cosa diventa la vista ed l'udito distorti? E ancora "il n'y a pas dehors du texte?" /Bauman/
Un temporaneo rimedio ai bisogni fisici insoddisfatti, perciò riprovati e ricliccati con contatti diversi, sotto identità nascoste o negate. Non esiste infedeltà, tradimento ne bigamia, Parrebbe tutto più semplice e immediato.L'investimento e impegno fisico breve.
Ma..."ne pago ne satollo" (Barthes)
"Distacco da ogni sistema autodifensivo,affrontare i problemi della vita senza tradurli in astruse formule metafisiche o religiose -così parlò Zarathustra",mi verrebbe da dire:senza tradurli in spettro virtuale,ma poi riferendo a Giorello e Veronesi si conviene ,non esiste solo la selezione biologica,ma l'adattamento di anima e spirito, se l'universo è in continua espansione lo è anche il nostro cervello e la morale. E se guardando indietro estinguiamo qualche nostalgia disperata, connessi al futuro ci spalegiamo smarriti;la via di ritorno ci è preclusa. E cosi ha da essere. Perché patire?
"E se dopo sarà diverso ma peggiore?"( Don Fabrizio di Tomasi di Lampedusa)
Chi di voi,leggendo le mie history chat con morbosa curiosità, ilarità ,disgusto o godimento,chi di voi s'è fermato un'attimo a riflettere sull'andazzo del mondo? Un "continuo,progressivo smaterializzarsi dell'uomo per sottrarsi alla tirannia della materia" (A.Clarke) L'intirizzirsi delle percezioni fisiche in incognite sex séances.
La Hanna delle connessioni virtuali è una donna costruita di mille nanostorie d'amore liquide,si,ma stracariche di nostalgie celate. Chi è Hanna che tenta a proiettare sullo schermo i suoi cinque sensi? Verificati e schedati da algoritmi di bot? Una traccia virtuale,un testo, codice sorgente dell'anima. Chi o che cosa celano i nickname esuberanti, molesti, erratici?
E ancora: non esiste davvero nulla fuori al testo? La chat,come dice Bauman "è solo il cimitero delle relazioni umane?" E' homo sexualis orfano e orbo?
I fatti della vita c'entrano così poco con tutto il resto,e la soluzione dialettica ne limita l'appagamento totale.
"Non devo sforzarmi di capire tutto,mi va bene anche solo essere e basta"(Musil)
E leggere la trilogia di Bauman sull'"Amore liquido" e sulle relazioni virtuali.

2 comments:

Vanni said...

Dipende se quello che scrivi lo pensi oppure lo riporti da letture e fatti, non mostri personalita' ma riporti fatti del progresso, non saprei...., ma dovrei focalizzare bene se la tua e' una protesta o un piacere al blocco dei sensi umani. La perversione dell'argomento rimane nascosta ma emerge allo stesso tempo. Mi piacerebbe approfondire alcune cose che molti libri non riportano o che scrittori non vedono.
31-03-07 By Vanni

fi-ha said...

io non c'entro!!!
sono una spettatrice discosta,non riesco mostrare ne sdegno ne godimento,partecipo,scrivo,analizzo,mi presto al gioco...ma io dove sono???
"il tempo infinito inciampo'
e cambio' rotta,
allora mi inquietai;
non perchè non ci saro',
ma perchè fui"