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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Saturday, June 9, 2007

Resurrezione/Tolstoj



"Per quanti sforzi facessero gli uomini, ammucchiati a centinaia di migliaia in uno spazio ristretto, nel tentativo di violentare quella terra sulla quale si affollavano, per quanto la ricoprissero di pietre perché nulla vi germo­gliasse, e strappassero ogni filo d'erba che riuscisse a spuntare e avvelenassero l'aria col carbone e la nafta, e tagliassero gli alberi e scacciassero tutti gli animali e gli uccelli, la primavera era primavera anche in città.Il sole riscaldava, l'erba ricresceva rigogliosa dove non era stata appena raschiata e scintillava di verde, non solo nelle aiuole dei viali, ma anche fra le lastre di pietra; e le betulle, i pioppi, i ciliegi selvatici stendevano le loro foglie vischiose e odorose, i tigli gonfiavano le gemme fino. ad aprirle, le cornacchie, i passeri, i colombi preparavano con gioia i loro nidi come ogni primavera, e le mosche, riscaldate dal sole, ronzavano sui muri. Felici erano le piante e gli uccelli, gli insetti e i bambini. Ma gli uomini, i grandi, gli adulti, non cessavano d'ingannarsi e di tormentarsi a vicenda. Gli uomini ritenevano che sacrosanto e importante fosse tutto ciò che loro avevano inventato per prevalere l'uno sull'altro, e non quel mattino di primavera, non la divina bellezza del mondo creata per la gioia di tutte le creature, invito alla pace, alla concordia, all'amore.
Così, nell'ufficio del carcere provinciale si riteneva sacrosanto e importante, non il fatto che a tutti gli uomini e a tutti gli animali fosse concessa la gioia della primavera, ma l'ordine in carta bollata e numerata, giunto il giorno prima, .di condurre in tribunale, quel giorno, ventotto aprile, alle ore nove, tre persone, che si trovavano in carcere in attesa di processo, due donne e un uomo..."
Uomini,stati,istituzioni,religioni,regole...Gente condannata e massacrata dall'altra gente./per quale ragione?!/
Non mi piace Tolstoj,ma per anni mi arrovelavo su grandezza della sua introduzione al ultimo suo romanzo "La resurrezione". Notti insonni di analisi e deprecazioni (nonostante io sia discosta)
Comunque, chi mi dice se con la vita virtuale che ci prende,il quesito sarà risolto?


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2 comments:

Pepe said...

Che pezzo meraviglioso!

fi-ha said...

hai letto il resto?
La massacrante vita di prigionieri in Siberia?
A quei tempi...ora come ora c'é chi si dimena tra pedofilia e i neonati rubati....ma quando la finiamo con imporsi l'uno sull'altro? Io dico ,forse con la vita virtuale? web,computer,chat (erotismo senza sensi)relazioni virtuali...chissà