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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Saturday, September 8, 2007

Incubi di concupiscenza/poesia erotica

I sogni,sai,finiscono sempre bene.
...una spiaggia immonda,
sono nuda,
incatenata,bavaglio in bocca ,
notte nefasta,vortice di falene,
un pesce guizzante boccheggia su di me,
chelidro tenta il mio imene,
vergine invoco il cielo!
mi rimanda pioggia,frusta,punisce,
avanza un'onda,
m'assaggia,
lambisce,
una piovra obesa m'abbraccia,
corteo di granchi dissacra il ventre,
sabbia
sale
sangue
madido il viso,
sotto la schiena doloroso tatuaggio di conchiglie...
Poi il moto protesto: fermi!
invece d'invocare Dio, basta che mi svegli.
I sogni, sai, finiscono sempre bene.
Nella mano stringevo una conchiglia marina






9 comments:

Frida said...

Ciao, hanna! Ti ho risposto nel mio blog, ma volevo vedere il tuo. Interessante, caliente e.. vulcanico!..Sai, tra me e i vulcani c'è un certo feeling..;-)..
Passerò ancora qui da te!
Ciao,
Frida

Dani said...

Bella sensuale coinvolgente...
mi piace...
ciao

-Hanna said...

dani,ho visto prima il tuo sito,poi ho trovato anche il blog.letto tutto. ed ora devo ruminare la tua personalità,sono troppo sottosopra...poi ti aggiudico un mio commento o post-baci

Dani said...

ciao hanna...baci anche a te...
mi pice il tuo modo di de-scrivere...
rumina in santa pace...

L'Assassino said...

Prima io e te
in un bagno di stelle
nudi
come il primo giorno
sulla spiaggia
dei nostri ricordi,
persi nel mistero
dei nostri respiri
e dentro una notte
che spegne le parole.

Poi la marea
come un lenzuolo inesorabile
e lascivo
a coprire il sale col sale,
a leccare avida sulla battigia
i segni lasciati dagli amanti
schiumando famelica
ed ebra di desiderio,
feroce
come l'attesa più dolorosa
o come il mio stomaco
quando una Luna lo abita.

Infine,
arrivano i Demoni
e tutti gli assassini
che invoco al capezzale
di una dolce agonia
mentre scivolo
sul bordo della notte
e prego che la morte o il sonno
mi sottraggano al mio destino.

Che nella morte o nel sono
sarò in ogni conchiglia
che calpesti,
nel bacio
di ogni granello di sabbia
arenato sulla tua pelle
come il seme
tra le pieghe di un frutto.

Ed io,
come una lacrima segreta,
da un angolo dei tuoi occhi
attendo sulla rampa di lancio
della tua malinconia
di spiccare il volo più alto
precipitando
lungo le curve del tuo viso.
Fino ad annegare
in questo abbraccio.

-Hanna said...

oooooooooooohh!!!!!!!!!!

caro assassino!

posso estrapolare il tuo genio all'aperto?
la pubblico fuori dai commenti?
la piazzo sotto alla mia in segno di risposta?

L'Assassino said...

Hanna, ci sono animali a cui si addice più l'ombra che la luce diretta del sole e il chiasso di troppi occhi curiosi. La mia anima è uno di questi animali.
Lascia dunque che questo frammento d'anima rimanga qui e solo qui, nei sotterranei di quell'intrigante palcoscenico che è il tuo blog.
E poi, mi piace pensare che a leggermi, in questa veste, siano soprattutto persone dedite a frugare sotto la superficie delle cose.
Quindi grazie per la tua proposta e per il tuo entusiasmo ma credo che qui, dove li hai letti per la prima volta, i miei versi abbiano già trovato la loro migliore collocazione.

calliope said...

questa e prima e unica poesia che leggo oggi,per caso...si,nei sotterranei...ma il tuo buio e coperto da una sottile luce seducente

HANNA said...

alla più saggia delle muse: hai ragione, tutta la vita sogno di uscirne, ma si vede che nel mio inconscio ho qualcosa che mi trattiene qui. Ancora...
Sai Calliope, dal buio si vede meglio tutti quelli immersi nella luce. Mai al contrario.
saluti e baci