hanna artehanna bionda foto bianco-nero

Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Sunday, October 21, 2007

Buona domenica in skype



lo skype può diventare anche una routine ,
ogni domenica ci si affaccia chiamando famiglia,
amici e gente che ha fatto già la messa mattutina



Focal point: (hi) ciao
hanna - : (hi)
Focal point: giusto un bacio di buongiorno, mia musa mentale..
hanna - :caro
Focal point: procede bene la giornata, mia dolce ispiratrice?
hanna - : cosa ti ispiro?
Focal point: stimoli le mie sinapsi
e tutto il sangue circola meglio... dappertutto!
quando ti vedo in linea, è come se cambiassero marcia..
hanna - : chi? le palle? ti girano?
Focal point: non so se da te le palle si chiamano sinapsi...
le ho sentite definite in mille modi, ma questo...
hanna - : ieri ho bloccato due amici su skype
Focal point: mi giunge nuovo! e perché?
hanna - : me le hanno fatto girare
Focal point: solita storia... italiano traballante?
hanna - : molesti
Focal point: ah..
difficile demarcare il confine tra l'intrigante e il molesto, a volte...
a proposito delle "palle"
ti va una barzellettina rapida?
hanna - : see
Focal point: ok, lezione di educazione sessuale
Pierino, parlami dei testicoli
Sì signora maestra: testicoli, dal latino testis, testimone
così chiamati perché nell'atto sessuale non recitano la parte del protagonista
restando fuori ad.. assistere, come dei testimoni:
per questo, sono anche chiamati COGLIONI...
hanna - : :D... 10 e lode Pierino
Focal point: rapida... come promesso!
hanna - : la posso pubblicare?
Focal point: ma certo!
hanna - buona domenica allora

...ecco una delle mie persone che racconto... attraverso il dialogo in skype

12 comments:

Massimiliano said...

Hanna, ma come faccio a trovarti in skype?
Buona domenica

Hanna said...

Ehi Paddock!
il tema sarebbe:
"perché l'istinto fondamentale,il retaggio inalienabile dell'uomo é la paura...con la paura si spiega tutto : anche il peccato originale e le virtù ereditarie"
lo affronti guidando la tua Suzuki Burgman 400,e passando i rossi,OK ?!

blusfumato said...

ma LOOOOL :-)

cooper said...

Ho difficoltà simile con skype.

enzorasi said...

Io talvolta ho paura...in genere di non usare la stessa sintassi dell'interlocutore e continuare quindi in perfetta solitudine. Non con te, ma volevo essere sicuro di aver capito bene: i miei monoliti luccicano beffardi nel mio spazio, probabilmente cambieranno aspetto per continuare a godere di me. Se in qualche modo sono malato della paura del vuoto, della comunicazione, paralizzato dalla morte della comunicazione, il regno millenario di Ulrich è ancora distante da me. La mentalità delle vacanze non mi possiede ed io non sono der mann ohne eigenschaften. Ti guardo.

Hanna said...

"Il paragone tra il mondo e un laboratorio aveva ridestato in lui una vecchia immagine.
Come un vasto locale d'esperimenti, dove si provano i sistemi migliori per essere uomo e se ne inventan di nuovi, egli, anni innanzi, si era sovente raffigurato la vita, quale doveva piacergli.
Che il laboratorio lavorasse un po' a casaccio e che mancassero' i direttori e i teorici, quella era un'altra faccenda. Si poteva dire che lui stesso aveva voluto diventare qualcosa come un principe e signore dello spirito. E chi non lo vuole? È cosi na­turale che lo spirito sia considerato la cosa suprema e dominante sopra tutto il resto. Lo si insegna a scuola. Chi può si adorna di spirito, se ne abbellisce. Lo spirito, combinato con questo e con quello, è diffuso come null'altro al mondo. Lo spirito della fedeltà,lo spirito dell'amore, uno spirito virile, uno spirito illuminato,il piu grande spirito dei giorni nostri, dobbiamo tener alto lo spirito di questa e quest'altra causa,e vogliamo operare nello spirito del nostro movimento; come tutto ciò suona convincente e inoffensi­vo, fino agli infimi gradini! Tutto il resto, il crimine quotidiano o la solerte avidità di guadagno, appaiono al confronto cose incon­fessate, la sporcizia di cui Dio si netta le unghie.
Ma quando lo spirito sta li solo, un sostantivo nudo, spoglio come un fantasma al quale si vorrebbe prestare un lenzuolo - che accade allora? si ha un bel leggere i poeti, studiare i filosofi,
com­prar quadri e ragionare per intere nottate: è spirito quello che si acquista?
Ammettiamo che lo si acquisti: ma lo si possiede, poi? Questo spirito è cosi saldamente legato alla forma casuale sotto cui si presenta! Esso passa attraverso l'uomo che vorrebbe assorbirlo e lascia dietro di sé solo un piccolo turbamento. Che cosa ce ne facciamo di tutto questo spirito?
Lo si produce continuamente su montagne di carta, di pietra, di tela in misura veramente astrono­mica; altrettanto continuamente lo si gusta e assorbe con gigante­sco consumo di energia nervosa; e poi dove va a finire? Svanisce come una chimera? Si scompone in molecole?
Si sottrae alla legge terrena della conservazione? Fra le particelle di polvere che scen­dono dentro di noi e lentamente si posano, e tutto quel dispendio, non c'è proporzione.
Dov'è andato, dove si trova, che cosa è? For­se, se si venisse a saperne qualcosa di piu,
si farebbe intorno a que­sta parola « spirito» un silenzio angoscioso."
l'uomo non esiste...e soltanto portatore dei concetti...

enzorasi said...

Musil intitola il quarto capitolo della prima parte "Se esiste il senso della realtà deve esistere anche il senso della possibilità" e aggiunge: " Chi lo possiede non dice, ad esempio: qui è accaduto questo o quello, accadrà, deve accadere; ma immagina: qui potrebbe, o dovrebbe accadere la tale o tal altra cosa, e se gli si dichiara che una cosa è com'è, egli pensa:" beh, probabilmente potrebbe anche essere diversa". In questo modo il senso della possibilità si potrebbe anche definire come la capacità di pensare tutto quello che potrebbe egualmente essere, e di non dare maggiore importanza a quello che è, che a quello che non è".
Vivo come se io fossi creatore di concetti, m'illudo di essere sostamza, mi batto strenuamente per crederci. Morirò come semplice vettore? Morirò?
Voglio scrivere l'ultima parte del libro, ma a due mani. Che sia l'apoteosi dell'inutilità assoluta. Ci stai?

Hanna said...

Musil non voleva finirlo,credo apposta...
nessuno abbia mai capito che l'uomo senza qualità,significa : l'uomo è un vettore,si...sono le qualità che sta trasmettendo,come una monade senza finestre...
io vorrei scrivere codice virtuale dell'essere umano,l'energia pura,,infinita...
di libri sono stanca

enzorasi said...

Accetto. A malincuore. Resti insomma l'unico soggetto femminile con cui ho scambiato Musil...a parte mia madre.

Hanna said...

ho aperto un blog su wordpress appunto per ruminare Musil,ma a chi parlare se nessuno ha le mie orecchie...'
mi interessa il caso Moosbrugger...

Anonymous said...

Buona domenica... un luogo comune da demonizzare. In realtà, buoni dovrebbero essere tutti gli altri nostri giorni, un po' come le feste di non compleanno di Alice-Carroll, lasciando alla domenica, se vogliamo, una funzione catartica, di introspezione solitaria... alla ricerca delle vere ragioni del nostro essere, solitario e sociale... io almeno, la vedo così.

Hanna said...

Ehi Focal!
e dove ritagli le giornate malverse?
fuga dai canoni, peccare in un motel, per rendere sta domenica confessa e canonizzata