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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Saturday, November 3, 2007

La Sicula si accontenta

"Qualche vota capitava anche che a guardarlo ci venivano pensieri strani. Allora la chiureva tutta lavvolgibile e chiureva locchi macari. Dà. In quella stanza maliritta. La mano veloce curreva come se non fosse stata la sua. Cercava la conca addumata sotto alla gonna e lastutava. Per un attimo così le finivano tutte quelle pene che le altre non le passavano mai.
Cerano volte però che neanche le dita da sole ciabbastavano. E ci sarebbe piaciuto sentiri quel calore furastero di intra. Il ciato nel collo. Le parole accarizzati. Sarrusbigghiava subito però da queste fantasie. Lei non ciaveva bisogno solo di questo. "Su tutti i stissi" si diceva. Macari Alfio. Macari gli altri. E allora Ninuzza sinnieva a rapiri il frigorifero oppure si sciacquava la facci con lacqua fridda immodochè poi per quella volta ci passava ogni cosa."



Da un bel pezzo che sto seguendo l'evoluzione di un romanzo intitolato : "Tapallara" , in siculo arrangiato scritto da Dario D'Angelo.Inoltre, il racconto mi piace per il dialetto usato, mi sa di antico, di buono. Confortante.
Questo, citato sopra e il frammento della 10 puntata: mi é piaciuto il suo onanismo casto, che pare sublimato e bruciante appunto, per quella ritrosia di Ninuzza.
Mi ricorda vagamente la mia diatriba scritta al liceo /per cui ho avuto 10 e lode/ sul tema "I miserabili" /Victor Hugo/ nella quale discettavo sull'esaltazione del peccato, proporzionale al valore della pena.
Bene.

"Se una abbassa gli occhi modestamente /
a terra, io mi infiammo /
perché l’insidia è fatta proprio di quel pudore..."

- del raffinato Ovidio, poeta latino che ha scritto, oltre alla nota Ars amandi, queste elegie pubblicate nel 20 a.C. ed intitolate "Gli amori",
più di così...

"Solo Testo" Ebbravo Dasada!!!


6 comments:

Dario D'Angelo said...

Dario ringrazia :-)

Hanna said...

Figurati!!
Ho abbellito il mio spazio con i tuoi versi!
Qui ci vorrebbe ArouetVoltaire a dire la sua!
documentato e scintillante come lui...!

arouetvoltaire said...

Che naturalmente è presente anche senza il soggetto. Ma fra tante parole in libertà. E’ infatti più dolce, quasi ingenuo questo accarezzarsi (così mi viene da dire) l’avvolgibile (è una casa non antica) abbassata e gli occhi chiusi per la vergogna ( che è più “peccatogenetica del pudore) più che nella premessa del piacere. Il siciliano è bellissimo, avevo un amico di Noto, spirito beffardo ed estroverso che lo ricamava. Con certi dialetti si può ricamare con altri si guerreggia. Ascolta i collegamenti al link che metto in indirizzo. Ciao, sei formidabile non solo nel tuo .Un giorno ti racconterò di una MIA diatriba sulla "resurrezione della carne" che stava per costarmi una favolosa sospensione, ma il prete fu "mallevolizzato" dalla mia grande professoressa di italiano

Cooper said...

Voltaire fiero sarebbe.

Good stuff dear H.

Hanna said...

..."abbassata e gli occhi chiusi per la vergogna ( che è più “peccatogenetica del pudore) più che nella premessa del piacere"...
vedi che è questo che intendevo, solo ch'io sono troppo fremente per spicciare un idea ad hoc!
Te Vincenzo sei più pacato e critichi fermo, con la perizia dovuta!
senti,ma se apriamo un blog insieme?
io sono molto calda ,prolifera, tu invece saggio, documentato e intellettualmente virile...chissà cosa ne uscirebbe?!-
baci

Hanna said...

Cooooper!

thanks for yer presence!
bye,bye!