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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Wednesday, April 16, 2008

Amore oscuro di Garcìa Lorca. Che cosa è la poesia?



Che cos'è la poesia?
Se la poesia, come ha scritto il poeta Antonio Porta, è avventu­ra linguistica, cioè navigare nell'oceano linguistico come Ulisse sulla nave di Omero, attraversare la lingua come mare in tem­pesta, sapendo da dove si parte, ma ignorando i possibili appro­di, oltrepassando i confini conosciuti e sfidando difficoltà e insi­die: se la poesia è tutto questo, Federico Garcìa Lorca ne è stato interprete appassionato e instancabile.
L'intera vicenda artistica della sua vita è contrassegnata infatti dalla volontà raffinata di esplorare e sperimentare tutti i campi dell'arte, dalla musica al teatro, dalla letteratura al cinema e alla pittura, con l'atteggiamento di chi, provando, modifica e innova.
Proprio per il suo carattere di ricerca inquieta la poesia, come le altre forme d'arte, nasce per Garcìa Lorca da un vento men­tale, da un potere misterioso, uno spirito occulto, un demone che «ama l'orlo dei pozzi, brucia il sangue, rompe gli stili», il Duen­de, come lui stesso affermò con passione nella conferenza tenu­ta a Cuba nel marzo del 1930 su tema: Teoria e gioco del Duende.
Queste affermazioni non devono però indurre a pensare epi­dermicamente che la poesia lorchiana sia una poesia istintiva, come una critica superficiale e consumistica ha talvolta affer­mato. Se la suggestione delle emozioni e il fluire appassionato delle immagini creano un rapporto immediato con il lettore, ciò è dovuto alla straordinaria capacità del poeta di esprimere sen­timenti universali con un linguaggio incisivo e pregnante.
Per comprendere fino in fondo questo chiarimento è rilevan­te ricordare che la poesia lorchiana come prodotto artistico da un lato si colloca sul filone della ricca tradizione letteraria spa­gnola, con atteggiamento ora di continuità, ora di rottura e in­novazione, dall'altro si presenta come interpretazione della cul­tura popolare della regione andalusa, esplorata nei suoi aspetti musicali, nella potenza evocativa di atmosfere e sentimenti pri­mordiali.
In questa prospettiva ogni poesia di Federico Garcìa Lorca è da considerarsi come il frutto di un progetto intellettuale, come la sintesi di un percorso interiore, che si realizza attraverso una raffinata abilità linguistica, una straordinaria intelligenza creati­va, una sensibilità talvolta esasperata.

Ay voz secreta del amor oscuro
/spagnolo/

jAy voz secreta del amor oscuro!
jay balido sin lanas! jay herida!
jay aguja de hiel, camelia hundida!
jay corriente sin mar, ciudad sin muro!

jAy noche inmensa de perfil seguro,
montana celestial de angustia erguida!
jAy perro en corazon, voz perseguida,
silencio sin confin, lirio maduro!


Ah voce segreta dell'amore oscuro
/italiano/

Ah voce segreta dell'amore oscuro!
Ah belato senza lana! Ah ferita!
Ah ago di fiele, camelia sfiorita!
Ah corrente senza mare, città senza muro!

Ah notte immensa di profilo sicuro,
montagna celeste d'angoscia inalzata!
Ah cane nel cuore, voce perseguita,
silenzio senza fine, iris maturo!

3 comments:

Max said...

Ciao Hanna,

Bel poema, bella traduzione: Brava!!!

García Lorca era un bellíssimo poeta che aveva una sensibilità immensa; e purtroppo il regime politico non gli è prestato il dovuto rispeto...

È stato ucciso orribilmente, e la sua morte dovrebbe essere un imbarazzo nazionale.

Cumplimenti di questo post!

Baci

HANNA said...

Hey Cara!
Nel mio blog si parla solo d'amore..
Hai letto questa?
La canzone del cavaliere-Pastor Ben
Spagna, 1937. La guerra civile tra i repubblicani e gli insorti franchisti non conosce un istante di tregua. Convinto volontario del "Tercio" franchista, Martin Bora vive il conflitto spagnolo come un'avventura entusiasmante, dove il rigore delle scelte politiche si sposa all'impeto vitalistico dell'azione pura. I primi dubbi, tuttavia, cominciano ad apparire quando si imbatte nel cadavere di un uomo barbaramente assassinato. Si tratta di Federico Garcia Lorca, brillante poeta, progressista, omosessuale. Chi l'ha fatto fuori? Le versioni ufficiali non convincono affatto il giovane volontario tedesco, che inizia una pericolosissima inchiesta per vederci chiaro, in sincronia con l'indagine condotta da un "nemico", l'americano Philip Walton...
baci Max

Lynda Lehmann said...

That was very interesting, Hanna, though I suppose something is lost for me in the translation.

I have never read any work by this man, but perhaps one day, I shall.