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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Tuesday, May 13, 2008

Racconti erotici siciliani



« L'intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza immaginazione? »
(Leonardo Sciascia)


La picciridda - 9 -
Il frammento del racconto scritto da D D'Angelo l'autore di "Primavera" in "Solo Testo"

"E insomma ci resi il dischetto e lui dopo tannicchia ritornò da me che io pensai che non funzionava ma invece non era così. Ti devo fare vedere una cosa mi dice lui e fa partire il filmi che nel mezzo dopo una para di coppie con la mascherina e i cazzi di gomma cera questa con uno niuro. Io non lho riconosciuta subito ma poi ho ingrandito limmagine e non cera dubbio. Era la signora Alicata che se la faceva incravaccari da una bistiazza senza misura" "Cui?!" ci rissi io perplesso. "Sì sì Totò! Proprio lei! Altro che ciavevano avvicinato il marito. Si vede che non ni potti chiù di aspettare e ci resi sutta" Finiu di parrari che già eravamo arrivati e il disco se lera ammuccato il computer. Nel televisore due futtevano senza pietà. Amato schiacciò un bottone e andò avanti veloce che mi parevano le comiche di ridolini. Si cuccavano si susevano si intorciniavano come bambolotti di plastica nei giochi dei picciriddi. Poi arrivò il momento che lui cercava e tutto cominciò ad andare alleggiu alleggiu. Accuminciau a viririsi una fimmina. Prima di schiena con un bel culo tondo senza smagliature. Poi in faccia che la signora si preparava a pigghiari il succo e anche se ciaveva una specie di farfalla misa davanti allocchi non cerano dubbi. Era veramente lei. "Questo però non significa che la madre è lei" Aiello e il Cavaliere erano ancora con locchi e la lingua di fora e per un attimo nemmeno la sentirono la mia voce tutti impegnati comerano a non fare scoprire leffetto di quelle immagini. "Ma come Totò! Comè che non capisci? Due più due fa quattro! Cè una picciridda niura ca ora sapemu di unni nesci e cè una fimmina che fa finta di trovarla. Mi sembra semplice!" Il Cavaliere dopo essere stato a muta fino a quel momentoritornò a parlare. Cera anche tornato ad avere lo stesso tono che usava quando voleva invitarimi a votare a quaccuno. Buon segno mi rissi. Vuol dire che ancora non scimuniu del tutto. Ma come farci capire che a volte anche la matematica non cunta assai? "A mia non mi pare così semplice. Io conosco qualcuno nel palazzo che se lè fatto più di una volta il giro sopra alla giostra con le signorine... come le chiamano? Con le nigeriane ecco... e allora non può essiri macari figghia sò? Eppoi anche se avete ragione chi vulemu fari? Ci suoniamo alla porta e ci diciamo che si è persa a so figghia davanti alle scale?" Amato sembrò darmi ragione e accalava la testa tutto attento ma il cavaliere non poteva lasciarsi sfuggire quelloccasione, a lui la signora Alicata non ciaveva mai permesso nemmeno di scambiare una parola. "No! Dobbiamo sapere! E quando saremo sicuri vedremo quello che cè da fare"

2 comments:

Zubli Zainordin said...

It has been Spicy. Thanks. Please pubblica commento.

Relax Max said...

Oh, My!

I don't even understand, and you still have me all crazy! (I like) :)