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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Friday, October 17, 2008

Critica d'arte culinaria di Woody Allen

(La recensione del "Fabrizio's Villa Nova Restaurant", sulla Seconda Avenue, dovuta alla penna dell'argutissimo critico culinario Fabian Plotnick, e apparsa su uno dei più stimolanti giornali d'America, ha suscitato un vespaio di polemiche. Riportiamo qui sia la discussa recensio­ne che gli accesi interventi.)

La pastasciutta come espressione del farinaceo italiano neoreali­stico è ben intesa da Mario Spinelli, capocuoco del "Fabrizio's". Spinelli impasta la pasta con estrema lentezza. Provoca in tal modo un aumento di tensione fra gli avventori, che attendono sbavando. Le sue fettuccine, sebbene al dente fin quasi al limite della provo­cazione, devono molto peraltro al Barzino, il cui uso delle taglia­telle come strumento di critica sociale è noto a tutti. Ma, laddove al "Barzino's" il cliente viene indotto ad aspettarsi lasagne bianche - e le riceve - viceversa qui al "Fabrizio's" gli si servono lasagne verdi. Perché mai? Sembra così gratuito! Come avventori, la novi­tà ci coglie di sorpresa. Quindi non ci diverte, quella verde matassa sul piatto. È, anzi, sconcertante al di là delle intenzioni dello chef.
Le linguine, d'altro canto, sono proprio deliziose e per niente didascaliche. È vero, vi si coglie un sostrato marxista, ma è ben camuffato dal sugo. Spinelli fu per anni un fervente comunista italiano, e ottenne a suo tempo un enorme successo con un suo compromesso culinario fra tortellini in bianco e agnolotti al sugo rosso.
Ho cominciato con un antipasto, che lì per lì mi parve senza scopo, ma poi, osservando le acciughette più da vicino, ne ho colto il recondito senso. Lo Spinelli vuol in questo suo antipasto rappresentare la multiforme totalità della vita, e quelle olive nere stanno là come angoscianti memento mori? Ma allora, perché mai manca il sedano? Si tratta di una deliberata omissione? Al "Jaco­belli's" l'antipasto consiste in solo sedano (sedano assoluto). Ma Jacobelli è un estremista. Intende richiamare la nostra attenzione sull'assurdo della vita. Chi può dimenticare i suoi scampi senza scampo: quattro gamberi agliatissimi disposti in modo tale da dirla assai più lunga, sulla sporca guerra in Vietnam, di tanti e tanti libri su questo argomento? Che furore, e che scandalo, a suo tempo! Oggi quello sembra un piatto da educande, però, accanto alla Piccata e Fuga di Gino Finocchi del "Gino's Vesuvio Restau­rant": una trancia di vitello, lunga quasi due metri, guarnita con un fiocco di luttuoso chiffon. (Finocchi lavora assai meglio sul manzo che non sul pesce o pollo, e ci ha molto sorpreso che il Time non lo citi nel servizio dedicato a Robert Rauschenberg.) Spinelli, a differenza di questi chef d'avanguardia, non si spinge però quasi mai fino in fondo. Esita spesso, e ciò fa sì, nel campo dei gelati, che i suoi spumoni arrivino al tavolo in stato di avanza­to squagliamento. Si colgono incertezze, nello stile di Spinelli: specie nel trattamento degli spaghetti alle vongole. (Prima di an­dare in analisi, le conchiglie atterrivano Spinelli. Una vera fobia. Fatto sta che, agli esordi, ricorreva spesso a "surrogati di mollu­sco" usando olivette, sottaceti, noccioline americane e perfino, prima del crollo, pezzettini di gomma per cancellare.)
Un bocconcino prelibato, al "Fabrizio's", è la parmigiana di pollo disossato, capolavoro di Spinelli. Il titolo è ironico poiché, anzi, il Nostro rimpinza il suo pollo di ossi supplementari, quasi a dire che la vita non va trangugiata ma spolpata con estrema caute­la. Il costante rosicchio, l'estrazione di quegli ossi dalla bocca e il loro tintinnio sull'orlo del piatto, danno al pasto un bizzarro effet­to sonoro. Si pensa a Webern, nume tutelare della cucina di Spi­nelli. Robert Craft, in un saggio su Stravinskij, fa un interessante accenno all'influenza di Schoenberg sulle insalate miste spinelliane e, al contempo, rileva l'influenza di un pasticcio di quaglie di Spinelli sull'Uccello di fuoco di Stravinskij. Cronologia a parte, sta di fatto che il suo minestrone resta un valido esempio di cucina atonale. Zeppo com'è di nerbetti e gnocchetti e rocchetti di cotica dura, costringe il fruitore a produrre rumori con la bocca, mentre l'ingerisce. La composizione del manicaretto è tale che codesti rumori si ripetono in ordine seriale. La prima sera che misi piede al "Fabrizio's", due avventori, un giovane magro e un uomo grasso, stavano sorbendo questa zuppa all'unisono, e gli effetti dodecafo­nici che seppero trarne gli valsero un applauso a scena aperta. Per dessert, ci fu servita una cassata alla Tortoni (dal nome del celebre restaurateur parigino dell'Ottocento) che a me fece pensare a quel noto apoftègma del Leibniz: "Le monadi non hanno finestre." Quanto a proposito! I prezzi del "Fabrizio's", come ebbe a dirmi Hanna Arendt una sera, sono "ragionevoli senza essere storica­mente inevitabili". D'accordo.

ENGLISH VERSION:

Pasta as an expression of Italian Neo-Realistic starch is well understood by Mario Spinelli, the chef at Fabrizio's. Spinelli kneads his pasta slowly. He allows a buildup of tension by the customers as they sit salivating. His fettuccine, though wry and puckish in an almost mischievous way, owes a lot to Barzino, whose use of fettuccine as an instrument of social change is known to us all. The difference is that at Barzino's the patron is led to expect white fettuccine and gets it. Here at Fabrizio's he gets green fettuccine. Why? It all seems so gratuitous. As customers, we are not prepared for the change. Hence, the green noodle does not amuse us. It's disconcerting in a way unintended by the chef. The linguine, on the other hand, is quite delicious and not at all didactic. True, there is a pervasive Marxist quality to it, but this is hidden by the sauce. Spinelli has been a devoted Italian Communist for years, and has had great success in espousing his Marxism by subtly including it in the tortellini.I began my meal with an antipasto, which at first appeared aimless, but as I focused more on the anchovies the point of it became clearer. Was Spinelli trying to say that all life was represented here in this antipasto, with the black olives an unbearable reminder of mortality? If so, where was the celery? Was the omission deliberate? At Jacobelli's, the antipasto consists solely of celery. But Jacobelli is an extremist. He wants to call our attention to the absurdity of life. Who can forget his scampi: four garlic-drenched shrimp arranged in a way that says more about our involvement in Vietnam than countless books on the subject? What an outrage in its time! Now it appears tame next to Gino Finochi's (of Gino's Vesuvio Restaurant)Soft Piccata, a startling six-foot slice of veal with a piece of black chiffon attached to it. (Finochi always works better in veal than either fish or chicken, and it was a shocking oversight by Time when reference to him was omitted in the cover story on Robert Rauschenberg.) Spinelli, unlike these avant-garde chefs, rarely goes all the way. He hesitates, as with his spumoni, and when it comes, of course it is melted. There has always been a certain tentativeness about Spinelli's style particularly in his treatment of Spaghetti Vongole. (Before his psychoanalysis, clams held great terror for Spinelli. He could not bear to open them, and when forced to look inside he blacked out. His early attempts at Vongole saw him dealing exclusively with "clam substitutes." He used peanuts, olives, and finally, before his breakdown, little rubber erasers.)One lovely touch at Fabrizio's is Spinelli's Boneless Chicken Parmigiana. The title is ironic, for he has filled the chicken with extra bones, as if to say life mustnot be ingested too quickly or without caution. The constant removal of bones from the mouth and the depositing of them on the plate give the meal an eerie sound. One is reminded at once of Webern, who seems to crop up all the time in Spinelli's cooking. Robert Craft, writing about Stravinsky, makes an interesting point about Schoenberg's influence on Spinelli's salads and Spinelli's influence on Stravinsky's Concerto in D for Strings. In point of fact, the minestrone is a great example of atonality. Cluttered as it is with odd bits and pieces of food, the customer is forced to make noises with his mouth as he drinks it. These tones are arranged in a set pattern and repeat themselves in serial order. The first night I was at Fabrizio's, two patrons, a young boy and a fat man, were drinking soup simultaneously, and the excitement was such that they received a standing ovation. For dessert, we had tortoni, and I was reminded of Leibniz's remarkable pronouncement: "The Monads have no windows." How apropos! Fabrizio's prices, as Hannah Arendt told me once, are "reasonable without being historically inevitable." I agree.

tratto da:
'EFFETTI COLLATERALI' di Woody Allen

Woody Allen, alla sua terza esperienza narrativa, si misura per la prima volta con un nuovo genere, le short-stories, dove le sue riflessioni comiche-cosmiche sulla vita e la morte, il sesso e la religione raggiungono un irresistibile grado di umorismo: quel particolare umorismo che non nasconde le nevrosi della vita quotidiana, ma le esalta e le esaspera: scoprendo il meccanismo esilarante e diabolico che trasforma i desideri in frustrazioni e un giovane promettente in un aspirante suicida.

Woody Allen è nato a Brooklyn nel 1936. Ha esordito giovanissimo scrivendo gags per la TV. Il suo primo film come regista e interprete è Prendi i soldi e scappa, del 1969. Per la narrativa: Saperla lunga, 1973 e Citarsi addosso 1976.

5 comments:

Max said...

Ciao Hanna,

Mi piace bene Woody Allen, e questo testo é buoníssimo (sebbene che mi abbia fatto aver fame lol)!

Ti auguro un fantastico weekend, cara mia :D!

Baci

Dual said...

Un ottimo blog ben curato!!!

Valerio Villari said...

...:P

Ohh my Goood!!
...ma io volevo solo mangiare un piatto di spaghetti! :-O

Sempliciotto, nè?

Devo farti i complimenti per il blog..!

Ciao Hanna!

Valerio Villari said...

Your links is on-line!

Hugs from Palermo!

Anonymous said...

necessita di verificare:)