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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Friday, November 14, 2008

Poesia di Derek Walcott per Obama, quaranta ettari, traduzione italiana di Hanna

Quaranta ettari e un mulo per
BARACK HUSSEIN OBAMA

Derek Walcott

Out of the turmoil emerges one emblem, an engraving —
a young Negro at dawn in straw hat and overalls,
an emblem of impossible prophecy, a crowd
dividing like the furrow which a mule has ploughed,
parting for their president: a field of snow-flecked
cotton
forty acres wide, of crows with predictable omens
that the young ploughman ignores for his unforgotten
cotton-haired ancestors, while lined on one branch, is
a tense
court of bespectacled owls and, on the field's
receding rim-
a gesticulating scarecrow stamping with rage at him.
The small plough continues on this lined page
beyond the moaning ground, the lynching tree, the tornado's
black vengeance,
and the young ploughman feels the change in his veins,
heart, muscles, tendons,
till the land lies open like a flag as dawn's sure
light streaks the field and furrows wait for the sower

James Duncan-Scarecrow


"A GIOVANE ARATORE"
traduzione italiana di hanna filo'faedi:

Dal tumulto emerge un emblema, una incisione,
un giovane Negro all'alba, in cappello di paglia e tuta da lavoro,
un emblema d’impossibile profezia, una folla
divisa come un solco scavato da mulo,
spartita per il suo presidente: un campo di cotone
screziato come neve
quaranta acri disteso, di folla dei prevedibili auspici
che il giovane aratore ignora i suoi avi
mai dimenticati per i capelli di cotone,
mentre allineata su un lato,
c'é una grave
corte di gufi occhialuti e, sull'orlo sfuggente
dello sfondo –
uno spauracchio gesticola, calpestandolo
con rabbia.
Il piccolo aratro continua su questa pagina rigata
oltre il suolo gemente, l’albero-frusta, del tornado,
la nera vendetta,
e il giovane aratore avverte il cambiamento nelle sue vene,
cuore, muscoli, tendini,
finché il terreno non rimane aperto come una bandiera, finchè
l'infallibile luce d'aurora
accende striature del campo
e i solchi attendono la semina.

forty - il termine usato in slang anche per la gente nera di colore.
Credo anche che i quaranta ettari di campo, sarebbero distese di schiavi con le teste bianche impolverate di cotone
Quaranta ettari e un mulo si assegnava agli schiavi una volta liberati.
Insomma, tutto qui ha un valore simbolico


2 comments:

Max said...

Ciao Hanna,

Che bello poema e traduzione fantastica (sei riuscita a trasmettere il sentimento del testo originale: complimenti!)!

Devo fare una ricerca sul Derek Walcott, perchè non ho mai sentito parlare di lui...ma mi è piaciuta questa sua opera!

Grazie d'aver condiviso questa belleza con tutti noi :D!

Ti auguro un buon fine settimana, amica mia :D!

Baci

HANNA said...

Hey MAX!
Walcott é un premio Nobel! del '92 mi pare....
é un po arbitrario e drammatico. Laterale....
Anch'io ho scritto da qualche parte : "Obama riscatta gli antenati"...
Ma sull'altro lato Obama ha pure delle nobili discendenze; anzi, qualche schiavista pure.Barry si considera anche un Yankee.
Walcott piuttosto, preferiva giocare sui sentimenti collaudati: schiavismo, spauricchi,teste incotonate, speranze, semine....bla, bla..
Buon riposo cara, e grazie del commento;)