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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Friday, December 12, 2008

Umano troppo umano di Nietzsche-Human all too human

"Umano troppo umano" (Menschliches, Allzumenschliches), un libro per spiriti liberi, dedicato alla memoria di Voltaire nell'anniversario della sua morte avvenuta nel 1778.
Citazioni da "Dell'anima degli artisti e degli scrittori":


Fertilità tranquilla.
- Gli aristocratici nati dello spirito non sono troppo zelanti; le loro creazioni appaiono e cadono dall'albero in una tranquilla sera d'autunno, senza esser ansiosamente desi­derate, stimolate, incalzate dal nuovo. L'incessante volontà di creazione è volgare ed è segno di gelosia, di invidia, di ambizione. Se si è qualcosa, non occorre propriamente far nulla - e tuttavia si fa molto. C'è, al di sopra dell'uomo «produttivo», una specie an­cora più alta...

IN INGLESE:
Quiet fruitfulness.
The born aristocrats of the spirit are not overeager; their creations blossom and fall from the trees on a quiet autumn evening, being neither rashly desired, not hastened on, nor supplanted by new things. The wish to create incessantly is vulgar, betraying jealousy, envy, and ambition. If one is something, one does not actually need to do anything—and nevertheless does a great deal. There is a type higher than the "productive" man.



Nobilitazione della realtà.
- Per il fatto che gli uomini vedeva­no nell'istinto afrodisiaco una divinità, e ne sentivano in sé gli effetti con venerazione e gratitudine, nel corso dei tempi questo af­fetto si è venuto compenetrando di idee più elevate e ne è stato co­si effettivamente molto nobilitato. Cosi alcuni popoli, grazie a quell'arte dell'idealizzazione, delle malattie hanno fatto grandi forze ausiliarie della civiltà: i Greci, ad esempio, che nei primi se­coli soffrivano di grandi epidemie nervose (del tipo dell'epilessia e del ballo di San Vito), ne trassero lo splendido tipo della baccan­te.
- I Greci infatti niente possedevano meno che una robusta sa­lute; il loro segreto fu di adorare come divinità anche la malattia, purché avesse potenza...

IN INGLESE:
The ennobling of reality.
Because men once took the aphrodisiacal drive to be a godhead, showing worshipful gratitude when they felt its effect, that emotion has in the course of time been permeated with higher kinds of ideas, and thus in fact greatly ennobled. By virtue of this idealizing art, some peoples have turned diseases into great beneficial forces of culture—-the Greeks, for example, who in earlier centuries suffered from widespread nervous epidemics (similar to epilepsy and the St. Vitus Dance) and created the glorious prototype of the bacchante from them. For the health of the Greeks was not at all robust; their secret was to honor illness like a god, too, if only it were powerful.

2 comments:

Max said...

Ciao Hanna,

"Il loro segreto fu di adorare como divinità anche la malattia, purchè avesse potenza..." - in summa, il segreto dei Greci fu di amare ed adorare la esistenza. Loro capivano la essenza della vita: nasciamo, cresciamo [in salute e/oppure malattia; con dolore; con gioia etc], moriamo. È cosí semplice.

Buon articolo, questo! Brava!!

Caríssima, ti auguro un buoníssimo weekend!

Baci

AngelBaby said...

That is amazing, they worshiped their illness like a God. I wonder if they were over their disease quicker because of that or if it was the same no matter what. Very interesting. Thank you for sharing this.

Love and Blessings,
AngelBaby