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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Sunday, April 19, 2009

I dreamed a dream Susan Boyle, Youtube testo tradotto della canzone

I dreamed a dream

I dreamed a dream in time gone by
When hope was high
And life worth living
I dreamed that love would never die
I dreamed that God would be forgiving.

Then I was young and unafraid
And dreams were made and used
And wasted
There was no ransom to be paid
No song unsung
No wine untasted.

But the tigers come at night
With their voices soft as thunder
As they tear your hope apart
As they turn your dream to shame.

And still
I dream he'll come to me
That we will live the years together
But there are dreams that cannot be
And there are storms
We cannot weather...

I had a dream my life would be
So different form this hell I'm living
so different now from what it seemed
Now life has killed
The dream I dreamed.

Un sogno sognai

traduzione italiana by hanna

Sognavo un sogno in passato,
in tempi di grande speranza,
quando la vita andava vissuta.
Sognavo che amore non moriva mai.
Sognavo che Dio fosse indulgente.

Allora ero giovane e impavida
E i sogni erano fatti e usati
E persi
cui nessun riscatto da pagare
nessun brano sconosciuto
ne vino non gustato

Ma le tigri vengono di notte
Con le loro voci pari tuono
ed ecco la lacrima che scrolla speranza
e il sogno sfigurato in vergogna

E ancora
sogno il suo arrivo
per vivere insieme negli anni
Ma ci sono i sogni illusori
E ci sono tempeste
cui non possiamo opporci.

Avevo un sogno
che vedeva la mia vita
così differente da adesso
così diversa di come sembrava
Ora la vita ha ucciso
il sogno che sognai.

NOTA:
Questa è la VERSIONE originale cantata da Susan Boyle /ci sono diverse su internet/ che ho tradotto io e chiedo gentilmente di indicare anche la fonte con la copiatura di questa traduzione.

grazie.

11 comments:

sevenandmore said...

Ciao Hanna, complimenti per il tuo blog.

Come tanti ho apprezzato la performance di Susan Boyle a BGT..... però ho qualche perplessità sul fenomeno che sta generando.

Ti invito, pertanto a leggere il mio post sul mio blog all'indirizzo

http://www.sevenandmore.com/?p=326

pietro d. perrone said...

Non conoscevo la storia di Susan Boyle. L'ho cercata su internet dopo aver visto il tuo post.
Ho visto i video. E' indubbiamente un personaggio particolare.
Ma, devo confessarti, mi viene troppo naturale diffidare dei personaggi televisivi. E' proprio istintivo.
All'improvviso, in un istante, una persona normale, normale fino ad un attimo prima, all'improvviso, in un istante una persona normalissima diventa una VEDETTE mondiale.
Perchè ciò avviene?
Come?
Per quale via?
Ma allora non serve a nulla sacrificare la propria vita nello studio, nell'allenamento, nella ricerca e nell'affermazione delle proprie qualità?
Basta andare ad una trasmissione, in TV per diventare noti, notissimi e ricchi, ricchissimi?
E poi, quando uno così resta solo, la sera, prima di addormentarsi, non ha paura che tutto possa finire all'improvviso come è cominciato?
E poi, essendo impreparato a governare la notorietà, andrà fuori di testa. Impazzirà.
Due volte. La prima, durante la fase della notorietà.
La seconda, quando si troverà a stringere il nulla. Troppo presto.

Non ne vedo molta di Tv. E di solito non vado neanche al cinema.

PS. Si, l'immagine che ho scelto per il profilo sul blog è di Kafka. Mi piace moltissimo come autore. Moltissimo. Lo trovo incredibilmente vivo (avevo dimenticato di dirtelo).

Franca Maenza said...

Anch'io condivido i commenti precedenti. E' che proprio non mi riesce di liberarmi della inquietante sensazione che mi trasmettono simili fenomeni.Hanno qualcosa di osceno. Spero bene per lei, che ovviamente, mi sembra la più incolpevole..

HANNA said...

Mah, tu Perrone sei proprio un tipo speciale!!!!specialissimo!!! ;) I love U!
Perchè diffidi dei personaggi televisivi?
Guarda che siamo noi, audience che gli facciamo tali...
La tua /e non solo/ filosofia sulla validità di sacrifcare tutta una vita per raggiungere qualche professione, scopo, rispetto o fama, questa filosofia è disfattista e too morale.
D'altro canto puoi rallegrarti assentendo che QUASI tutte le persone famose hanno una marcia in più.
Allorquando si tratti de doti personali /Susan ha una voce magnifica che nessun conservatorio gliela poteva regalare/se si tratti di un pizzico di fortuna, o di faccia tosta, o di intelligenza superiore, o superbo aspetto esteriore, a cui nessuna scuola potrebbe supplire..
Per il resto, siamo appunto noi a farli diventare ricchi e famosi; loro, i personaggi sono essenza stessa delle nostre aspirazioni.
Seppoi si maligna, se per essere una diva ocorre la misura 90/60/90; i più trovano in Susan un esemplare comune e vogliono rifletterci piazzandola sul piedistallo.
Questo poi, Perrone, che hai notato a proposito dei suoi incubi, è verissimo!
Avrà mille volte dei ripensamenti e nostalgia della vita da sacrestiana, anonima, e scordata, quando ancora coltivava qualchè sogno...perchè come diceva Leopardi, finchè aspetti e cerchi, sei ancora fiorente, invece quando hai trovato o raggiunto, ti attende solo discesa verso morte...
ha! io sono fiorente,
saluti

pietro d. perrone said...

Hanna cara, la povera (o fortunata) Susan non ha nessuna colpa.
Forse solo quella di essere normale e di avere desiderato di partecipare alla trasmissione TV che l'ha resa nota.
Ed ha il dono di una voce divina. Dono divino.

Io sono certo, invece, che sono colpevoli i telespettatori, ottuse bestiole dementi davanti alla TV. Rese incapaci di distinguere un vero talento da una 90/60/90 con le gambe lunghe e le tette prosperose.

Il vero potere è sul telecomando. Il vero potere è il tasto rosso. Quello che consente di spegnere.
Presto.
Usalo.

La povera Susan è incolpevole, ma pagherà presto assai caro il suo talento effimero.
Subirà l'aggressione dei falsi FAMOSI, le STAR senza talento. Quelle che riempiono i palinsesti solo perchè sanno alzare le gonne al momento giusto o sono state selezionate dal Padrino di turno, politico a altro che sia.

Quelli formano lo STAR system e divoreranno la povera Susan, come gli squali un pesciolino indifeso.

Cara Hanna, non fare confusione con le cose: tu dici che quasi tutte le persone famose hanno talento. Chissà se è vero. Essere famosi non coincide con l'essere talentuosi.
E' famoso qualsiasi criminale, qualsiasi vittima, qualsiasi Grande Fratello, qualsiasi del cast dei Reality...
Che talento hanno?

Non sono famosi molti poeti, molti filosofi, molti pittori, molti cantanti...
E forse tra di loro ce ne sono alcuni con moltissimo talento!

Poi, il talento è un dono naturale o una conquista faticosa?
O la somma delle due cose?

Mozart, per dire, era solo il frutto del capriccio di Dio? Oppure il frutto di tanto allenamento? Oppure ancora la somma delle due cose?

Cara Hanna, anche io sono fiorente. Ma non cerco la FAMA.
Mi piace parlare con la gente. Anche attraverso il blog.
E amo molto anche il silenzio, col quale si dice ancora moltissimo.
Amo la luce ed i colori.
Ma anche la nebbia ed il buio.

Amo sentirmi vivo. E sento sulla pelle la Tv (che un simbolo del nostro tempo moderno e vuoto) che gratta via la nostra vita, la consuma, la rendere polvere e la disperde. E tutto senza che ce ne accorgiamo. Resi ebeti, come è capace di fare.

HANNA said...

Pietro!
Susan Boyle è UN SOGNO AMERICANO!
Susan Boyle siamo /quasi/ tutti noi adesso!
Abbiamo fatto vincere Obama.
Votiamo per Susan Boyle!
Susan Boyle è la figlia minore degli altri 10.
Nata dopo un durissimo parto, /mentre la madre 47-enne lottava per la vita, la bambina fu privata d'ossigeno/ con dei danni al cervello.
Con grvi problemi di apprendimento, ignorante, derisa, rifiutata ha vissuto in miseria.
Ora un bel riscatto!
Un altro Rocky Bilboa.
ve'

pietro d. perrone said...

No.
Facciamola tacere.
ùE' come la donna barbuta.
E' un fenomeno da baraccone.
Tutti voi che la guardate, attoniti!
Non basta questo senso di pietosa accoglienza per ridarle ciò che la vita forse le ha tolto.
La TV la fama della TV è una droga, una droga pesante, come l'LSD che ha mietuto vittime illustri, Jimi Hendrix, Jim mOrrison, Janis Joplin.L'LSD, legalizzata dagli Stati Uniti, per biechi interessi delle case farmaceutiche.
La TV conme l'LSD.
Droga pesante, ma a bassissimo costo.
La povera Boyle vittima del voyerismo dei telespettatori impotenti e frustrati.

Che ne pensi?

Il sogno di Susan, non il sogno Americano.
Il sogno americano, adesso, è anestetizzato, in cura chirurgica, avvolto nella crisi economica che gli strappa 600 mila di disoccupati ogni mese.
Loro sognano. Di trovare un lavoro. Un normale fottuto lavoro.ùQuello della Boyle non è un lavoro. E' una lotteria autorizzata dal buon Dio. Che ha donato ali, povera, mezzi superiori alle sue capacità.

Non posso provare se non un vago sentimento di affetto per lei.

Ma pesante lontananza per i milioni che l'hanno guardata mentre si esibiva.
Milioni....

HANNA said...

Tutto ciò che è diritto mente, ogni verità è curva, il tempo stesso è un circolo - diceva Nietzsche - e, la medaglia ha due facce...ognuno fa de dio per se stesso.
Tu Perrone hai ragione! io ho ragione, loro han ragione.
Comunque lo prendi, o e una cacca o oro.
allora allora, alla fine nulla ha senso.
Facci credere in qualcosa, no!
Tanto tutti dobbiamo morire, ma non a tutti ci è dato vivere...
Susan ci farà lavorare tutti, vedrai che bussiness.
Lei è vittima, si. Da sempre.
Vittima del sogno.
amen

angelo said...

ciao a tutti.Anche se son uomo voi immaginate ora io sia Susan Boyle,immaginate socchiudendo gli occhi una canzone che vi appartiene nell'animo,immaginate di chiedere a me che ve la canti,immaginate la mia voce,limpida,potente,melodiosa,emozionante e forse ancor più, travolgente.Nel farlo ci metto tutto quello che ho nell'animo,tutto quello che sento dentro,forse è per questo che vi emoziono,è per questo che amo cantare,per trasmettervi ciò che sento,mi fa piacere sapere che percepite nella mia voce,la forza del sentimento.Chiedetemi di cantare per voi,perchè è anche la mia gioia.Riconoscetemi come cantante e riconoscetemi come persona,sensibile e normale.Certamente qualche difetto,ma chi,ditemi voi non ne ha.Tra tanti sogni che ho,aiutatemi in questo sogno di donna.Grazie di cuore.Susan. Io penso che questo sia il sogno di Susan Boyle.Angelo

Anonymous said...

what is better, yahoo or google [url=http://google.com]google[/url] http://google.com

il guardiano del faro said...

Ho copiato la tua traduzione e l'ho inserita in un post del mio blog.
Ho citato in testa che è stata tradotta da te e in calce ho messo un riferimento diretto a questo tuo scritto.
Spero non me ne vorrai, ti lascio il link per verificare, se ritieni che la cosa ti da fastidio, me lo comunichi e cancello il tutto

http://aguardiadelfaro.blogspot.com/2011/03/i-dreamed-dream.html