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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Tuesday, September 13, 2011

Solitudine, detti, pensieri, poesie

Solitudine sarebbe questa condizione umana nella quale l'individuo si isola o viene isolato dagli altri esseri umani.
Non è una cosa sgradevole, almeno non per tutti.
C'è chi la brama, c'è chi si ammazza per non soffrirla.
Ecco alcuni detti famosi:

"La solitudine fa nascere dei buoni e dei cattivi pensieri"
"Non piangermi povero, piangimi solo"

- Arthur Schopenhauer:
All'uomo intellettualmente dotato la solitudine offre due vantaggi: prima di tutto quello di essere con se stesso e, in secondo luogo, quello di non essere con altri.
- Albert Einstein
Vivo in quella solitudine che è penosa in gioventù, ma deliziosa negli anni della maturità.
- Kraus, Karl
Non si è ancora arrivati alla solitudine giusta, quando ci si occupa di se stessi.
Roncoroni:
Si è soli con tutto ciò che si ama.

"Tramite la solitudine e la sofferenza l'uomo può elevarsi a qualcosa di superiore, da essere umano può tramutarsi in un Dio" - anonimo

La lingua inglese ha due parole ben distinte per esprimere il concetto di solitudine: solitude e loneliness.
Il termine solitude indica l’aspetto positivo intrinseco alla solitudine, ovvero la capacità di stare bene con se stessi e di poter esprimere liberamente la propria creatività. Loneliness è invece l’opposto: è una condizione tipica delle società contemporanee legata all’ incapacità di vivere da soli, a un senso di smarrimento che porta ad una costante dipendenza da altri esseri umani.

Loneliness.
L’aspetto negativo della solitudine è relativo alla condizione di persone che non hanno più le risorse economiche o psicologiche per vivere, che non hanno più progetti; è ad esempio la solitudine del giovane che non trova ascolto all'interno della famiglia e con prospettive per il futuro incerte; può essere quella del lavoratore estromesso precocemente dal mondo produttivo, preoccupato dalla precarietà del suo impiego, dalla possibilità del licenziamento, della disoccupazione.


La negatività della solitudine è ben rappresentata nella lirica di Quasimodo "Ed è subito sera"
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

I nuclei tematici di questa lirica sono la solitudine, la pena del vivere, e la morte, e sono espressi in tre versi secondo un modello di essenzialità che vagamente richiama la poetica ungarettiana dei versicoli e della poesia pura e che anticipa la corrente ermetica.

C'è infine un bel libro intitolato "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano.
Romanzo di formazione, narra le vite parallele di Alice e Mattia attraverso le vicende spesso dolorose che ne segnano l'infanzia, l'adolescenza e l'età adulta.
I due ragazzi sono infatti paragonati a due numeri primi gemelli (2760889966649 (per Mattia) e 2760889966651 (per Alice)numeri primi solitari ed isolati, ma vicinissimi fra loro, poiché la loro differenza è 2): accomunati dalle stesse particolarità, attratti l'uno verso l'altra, non riescono mai ad unirsi, perché divisi da un invalicabile ostacolo.

4 comments:

Parabolico said...

Grazie per le citazioni. La solitudine è un passaggio talvolta necessario per riascoltare l'essenziale,il richiamo ad un destino.. permette di riflettere e scavare dentro noi stessi, talvolta con una trincea, una fossa, una galleria, un orizzonte di respiro. Molto dipende dallo spirito con cui la si affronta.. Ma, come insegnano anche i Padri del deserto non si è mai meno soli di quando si è soli:un'altra presenza si afferma e si può incontrare, in una lotta incessante ( Wilde lo testimonia) , una pace diversa.... Non come la dà il mondo...

HANNA said...

beh, io adoro la mia solitudine! specialmente quando mi nascondo tra un agglomerato di gente...ed è li che mi sento di nessuno e unica - sola e separata

Parabolico said...

" -non ho trovato riposo. Dove vuoi che abiti? -non c'è più deserto ormai. Va' dunque in un luogo popoloso, nel mezzo della folla, restaci e conduci te stesso come un uomo che non esiste. Avrai così il sovrano riposo"( Detti e fatti dei Padri del deserto a cura di Cristina Campo e Piero Draghi)

HANNA said...

sono ma non esisto; ho saltato la soglia sul ceppo