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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Friday, April 13, 2012

Il profumo di Patrick Süskind

"Colui che domina gli odori, domina il cuore degli uomini.”
È su questo presupposto che Patrick Süskind getta le basi della propria opera.
Il romanzo, ambientato nella Parigi pre-rivoluzionaria, narra lo sfortunato destino di Jean-Baptiste Grenouille, il protagonista del racconto.
Nato da una madre sciagurata, che lo lascia cadere in terra durante il parto e successivamente viene giustiziata per tentato infanticidio, Grenouille riesce comunque a sopravvivere, e non farà altro in tutta la vita se non tentare di sfuggire alla morte.
Il nostro protagonista ha però due grandi particolarità: la prima è quella di possedere un olfatto potentissimo, la seconda, la più inquietante, è quella di non emanare odore alcuno e per colpa di questa facoltà non verrà mai considerato un essere umano, ma un mostro, dato che, come sostiene l’autore, tutti noi siamo considerati per quel che siamo grazie al nostro odore.
Questa teoria viene abilmente celata al lettore incauto, quasi fino alla fine del libro.
Dopo un'infanzia trascurata, adottato da un convento di frati che subito lo manda da una balia che per fortuna di Grenouille è indifferente nei confronti dei bambini che alleva, e quindi lo tratta come gli altri, all’età di dodici anni Grenouille viene mandato a lavorare in una conceria, a quel tempo luogo malsano e pericoloso a causa degli agenti chimici utilizzati durante il processo della conciatura; lavora sodo ma in poco tempo finisce per ammalarsi di carbonchio.
Condannato quasi a morte certa, miracolosamente riesce a sopravvivere e quindi diviene immune all’antrace. In questa come in altre occasioni l’autore paragona l’esistenza di Grenouille a quella di una zecca che attende per anni e anni di potersi nutrire, e poi, quando gliene capita l’opportunità, usa tutte le sue energie per non lasciarsi sfuggire il pasto.
Medesimo destino capita al protagonista che ha come unico scopo nella vita quello di catturare odori ed intrappolarli nella sua memoria, per poi divertirsi a mescolarli creando fragranze irreali e meravigliose. Grenouille non è particolarmente bello, né alto, né intelligente. Ha i capelli mori e ricci, la gobba, cicatrici in faccia dovute a varie malattie subite e un piede deforme.
Il suo aspetto è insignificante, e per questo non viene notato da nessuno, anche a causa della sua mancanza d'odore.
Sin da bambino non ha nessun rapporto umano: d'affetto o d'amicizia, ed è spesso solo, immerso nel suo mondo ideale del quale si sente re e in cui governa gli odori. Non gli importa nulla delle persone in quanto esseri viventi, il suo unico pensiero sono i profumi, il modo di catturarli al meglio, e la loro perfezione. Non essendo stato abituato a relazionarsi col suo prossimo, Grenouille rimarrà sempre insensibile ai sentimenti o all'aspetto degli uomini in quanto tutto ciò che non aveva odore non aveva neanche interesse per lui.
Per lui non esiste il concetto di giusto o sbagliato, poiché il giusto e lo sbagliato non emanano alcuna fragranza, così come non esistono il sacro, la fame, la ricchezza, la vergogna.
La sua mancanza d'odore è fondamentale all'interno di tutta la vicenda, perché Grenouille vuole avere un profumo per essere trattato finalmente come tutti gli altri esseri umani di cui si avverte la presenza. Si accorge, infatti, che i profumi hanno una grande influenza sugli uomini, e che ogni occasione ha il suo profumo.
Rimarrà fino alla fine ossessionato dalla voglia di dominare gli uomini, e in vita sua non proverà mai il sentimento dell'amore per una donna, bensì solo per il suo profumo in sé.
È insensibile.
L'incapacità totale di amare, di amarsi, o di provare qualsivoglia sentimento non sono una condanna per chi ha in mente il suo disegno preciso, per chi deve realizzare l'essenza perfetta; quindi anche il sacrificio di qualche vita umana non conta se è la strada per raggiungere la perfezione

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