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Tutti abbiamo il nostro negativo, delle zone d'ombra, o visioni speculari e parliamo d'amore, là, dove io muoio.


Tuesday, September 11, 2012

Miss italia 2012 Giusi Buscemi

Stasera è stata coronata al Palaghiaccio di Montecatini Terme “Miss Italia” 2012.
Nuova reginetta di bellezza è stata proclamata la numero 45, Giusy Buscemi.
Nata a Mazara del Vallo (TP), ha 19 anni. E’ alta 175 cm, ha i capelli biondi, gli occhi verdi.
foto buscemi miss italia 2012
E’ diplomata al liceo scentificoe vuole iscriversi all’università in medicina, pratica danza e dice di essere molto legata alla famiglia e alle tradizioni. Appassionata di cinema, spera un giorno di diventare attrice.

E' la nona Miss Italia della Sicilia. Le ultime prima di lei erano state Anna Valle nel 1995, Francesca Chillemi nel 2003 e Miriam Leone nel 2008.
Ieri sera, invece, è stata proclamata la nuova “Miss Italia nel mondo”: è argentina, e si chiama Aylen Nail Maranges, ha 25 anni, e risiede a Ragusa, dove si è trasferita per amore. Alta 1 metro e 70, occhi verdi e capelli castani.


Ma ecco cosa ne scrive Feltri ( mi è piaciuto tantissimo) 

"Miss Italia, in particolare, è una rassegna tristissima di corpi femminili esibiti quali capidi bestiame da valutare, scartare, eventualmente premiare. Con quali criteri? Gli stessi che usavano i commercianti e i loro clienti nelle fiere paesane, per esempio quella di Rovato (Brescia) che, in campo boario, era il mercato più frequentato.
Suppongo che il titolo ambìto venga assegnato alla ragazza più avvenente. Il giudizio è affidato a una giuria di esperti (in che?) e ai telespettatori che si esprimono mediante il democraticissimo televoto. Gente che si mette lì di buzzo buono, almeno spero, per individuare quali siano i glutei più sodi, gli occhi più abbacinanti, il sorriso più accattivante. Scusate: dimenticavo il seno.La signorina che risulti dotata delle caratteristiche fisiche maggiormente apprezzate dai giudici viene incoronata quale miglior fico del bigoncio."

1 comment:

Anonymous said...

La colonializzazione linguistica del nostro idioma a favore di terminologie AngloAmerikane aveva già raggiunto un buon livello con l'ingresso dei "barbari padani" in uno dei precedenti Governi Berlusconiani di questa Sciagurata Repubblica, allorquando il Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale veniva ribattezzato in "Ministero del Welfaere". Poi, a fine 2011, si registrava l'irruzione del temine spread che, se invece fosse stato chiamato "differenza di rendimento", avrebbe causato minori danni collaterali nella lessicologia finanziaria. Oggi con il "Team" di professori bocconiani e frequentatori di esclusivi Club tipo "Trilateral & Bildeberg" è in auge il termine Spending Review per indicare una "Revisione o Razionalizzazione della spesa pubblica". Alcuni mesi fa, lo stesso "Governo dei Prof" richiedeva, tramite annunci stampa ed in ossequio alla "Democrazia", consigli al "Popolo dei Tartasssati" su come ridurre gli "Sprechi". A parere della nostra Redazione bisognerebbe avere il coraggio di abolire le Regioni a Statuto Speciale che, introdotte con l'avvento della Repubblica, dopo oltre 65 sono un "non senso" e costituiscono centri istituzionali di una autonomia selvaggia fuori da ogni regola nonché, spesso, di mala-amministrazione e di corruzione. Vedasi la Regione Siciliana, la cui Presidenza - in Palazzo dei Normanni - conta più dipendenti di Downing Street, annoverando tra l'altro un dirigente per ogni sei impiegati. Ciò in ossequio alla Costituzione che definisce l'Italia "una Repubblica fondata sul Lavoro".

.... E tanto per chiarire, quando si parla di "autonomia selvaggia fuori da ogni regola" (scusate la autocitazione) c'è qualcuno che si ricorda quando e come la Regione Siciliana, con il proprio Assessorato all'Industria, negli anni '70 autorizzò ad operare nuove Compagnie di Assicurazioni, neo costituite ad hoc nell' ambito del Territorio Regionale ?